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Pontremoli |
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Le
prime notizie di Pontremoli ci vengono fornite da Sigerio
che, pochi anni prima dell'anno mille la descrive come tappa importante
nei pellegrinaggi diretti verso Roma o, in direzione opposta,
verso Santiago de Compostela. Passata sotto i Malaspina, nel XII
secolo la municipalità riesce dopo dure lotte ad ottenere
l'indipendenza dalla signoria.
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L'autonomia
della città è destinata a durare poco perché
Federico I, interessato al controllo delle vie di comunicazione
e dai traffici della zona espande il dominio sulla città
lasciando, comunque, molti dei diritti acquisiti in precedenza.
Con il tempo iniziano ad interessarsi di Pontremoli vari comuni
come Milano, Genova, Firenze, Lucca, Parma e Pisa che si contendono
ferocemente la supremazia sulla zona. Nel 1495 entra nella contesa
anche il re di Francia, Carlo VIII che addirittura arriva ad incendiare
la città.
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Qualche
secolo più tardi, nel 1650, la città entra a far
parte del territorio toscano fino a che la regione non entrerà
a far parte del neonato Regno d'Italia. Durante questi secoli
Pontremoli diventa capoluogo della Lunigiana granducale, diventa
diocesi e, di conseguenza ottiene il titolo di città dopo
che per secoli la popolazione aveva cercato di ottenere in ogni
modo l'indipendenza e l'autonomia del centro.
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