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Ortonovo |
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Ortonovo
ha avuto sin da tempi molto antichi grande importanza storica
in gran parte legata alle vicende di Luni, località non
molto distante che addirittura ha dato nome all'intera zona. Il
nome Luni, dal quale deriva il termine Lunigiana, ha origine al
tempo dei romani quando in questo centro era molto diffuso il
culto della dea Luna. Il territorio di Ortonovo, in posizione
favorevole nella Bassa Val di Magra situato a poca distanza dal
mare subì in epoca postromana parecchie dominazioni da
quella bizantina, a quelle longobarde, normanne e perfino saracene.
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Ortonovo
a partire dall'anno mille venne annesso al distretto della più
grande Sarzana. La città sebbene fosse un comune libero
rimase legato alle signorie vescovili della vicina Luni. Intorno
al XIII secolo il centro Enrico da Fucecchio promosse degli interventi
di fortificazione e di miglioramento delle difese. Inoltre, regolò
meglio le attività agricole, pastorali, amplia il territorio
comunale e addirittura, riesce ad ottenere nel 1285 il privilegio
di poter coniare monete proprie.
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Morto
Enrico da Fucecchio, Ortonovo passa prima ai Pisani e, in seguito
alla riorganizzazione territoriale voluta da Castruccio Castracani,
ai Lucchesi. Passò sotto l'orbita dei Visconti alla fine
del XIV secolo per poi legarsi per tutto il 1400 alla Repubblica
Fiorentina. A seguito della discesa di Carlo VIII a Firenze Ortonovo
viene venduta per una cifra ingente al Banco di San Giorgio. Passata
nel 1562 la città alla Repubblica Genovese, la storia del
comune è caratterizzata, nei secoli seguenti, dal contenzioso
tra Ortonovo e Sarzana per ottenere il controllo delle terre di
Luni e quindi delle zone costiere. Grazie ad una legge del 1683
Sarzana ottiene il diritto di costruire e coltivare nei territori
contesi e manterrà questo privilegio fino all'Unità
d'Italia.
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