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Fosdinovo |
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Il
borgo fortificato di Fosdinovo, in un primo momento si
pone in contrasto con i potentissimi Vescovi-conti di Luni per
poi cedere definitivamente nel XII secolo. In seguito alla pace
di Dante i vescovi sono costretti a lasciare Fosdinovo che passa
prima a Castruccio Castracani e poi alla famiglia dei Malaspina.
Con Spinetta inizia un lungo periodo, durato quasi cinque secoli,
di dominazione malaspiniana che porta alla ricostruzione e al
successivo rimodernamento di quel castello che tutt'oggi rimane
un mirabile esempio di architettura medioevale.
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Nei
secoli Fosdinovo vive un lungo periodo relativamente pacifico
che porterà nel 1666 al riconoscimento da parte dell'autorità
imperiale del diritto di coniare le proprie monete. Questo privilegio
che spettava solo a centri di un certo rilievo e importanza venne
riconosciuto nella zona solo alla città di Massa e al comune
di Tresana. Fino alla rivoluzione francese i Malaspina mantengono
il potere su Fosdinovo garantendo una stabilità e una prosperità
piuttosto invidiabile.
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Dopo
il Congresso di Vienna i territori un tempo proprietà dei
Malaspina vengono annessi ai domini degli Estensi. L'importanza
di Fosdinovo, in questi anni, viene riconosciuta dai nuovi signori
e il comune diventa capoluogo della Lunigiana estense. Nella seconda
metà del XIX secolo i territori dei signori di Ferrara
aderiscono al nascente Regno d'Italia.
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